| Rieccomi di nuovo qua a commentare l'ennesimo acquazzone che ha creato danni, disagi e rabbia contro le istituzioni. Leggete con attenzione, e magari leggano gli spioni del comune per capire che considerazione c'è a Cosenza di Rende e dei relativi "porta(volta)bandiera".
Dunque, nel pomeriggio di ieri c'è stato un violentissimo nubifragio, le strade del centro di Cosenza erano praticamente dei fiumi, per "liberare" mia moglie sono salito con la macchina sul marciapiede...
A Commenda s'è allagato il sottopasso della SS107 presso il Lorenzon ed il traffico si è paralizzato, per fortuna sono riuscito ad imboccare Via Ciro Menotti ed ho raggiunto Failla mediante Via Mattia Preti; a proposito, complimenti ai sapientoni che all'incrocio tra Via M. Preti e Via G. De Chirico vorrebbero vietarci di svoltare a sinistra...
Altre strade di Rende erano allagate ma senza pesanti ripercussioni sulla circolazione o per le abitazioni.
Inutile dire che, arrivati a Bosco De Nicola, c'era una situazione pseudoalluvionale: il Campagnano stavolta se n'è stato per fatti suoi ma sono saltati i tombini nella rotonda presso l'Ard, tutti i canali di scolo di Via Montana erano ostruiti dalla spazzatura rimasta lì da settimane. Risultato: strada impraticabile, auto in panne (però qualcuno se l'è cercata... non si vedeva che non si poteva passare?), solita mia salvezza da un cancello aperto a mano (perché nessuno trova più il telecomando e qualcuno che conosciamo ha fatto bloccare la chiave), solito condominio affianco con 80 cm d'acqua in cortile-portone-garages.
I VVFF erano presenti e, come sempre, inoltreranno un rapporto all'ufficio tecnico del comune di Cosenza che se ne strafotterà. Alcuni abitanti del posto hanno liberato a mano i pozzetti, consentendo un lento ma costante deflusso dell'acqua; abbiamo scoperto che qualche canale di scolo, anziché scaricare l'acqua nelle fogne, scarica in strada quella che arriva dai cortili!
Merita un capitolo a parte la presenza di una pattuglia della Polizia Municipale, intenta a godersi lo spettacolo e a giocare con un portatile. Ammiravano due persone che sbloccavano i canali di scolo e nemmeno scendevano dalla macchina. L'auto è stata accerchiata da parecchie persone, incazzate ma comunque pacifiche, tra cui il sottoscritto. Se la sono presa con la Vallecrati che non pulisce (e ci può stare), per il resto hanno detto "succede così in tutta Italia, avete visto Messina?" e qua hanno rischiato grosso. Hanno detto che succede lo stesso a Milano, Roma e Pavia e sono stati sommersi da improperi notando il livello complessivo dei servizi offerti ai cittadini di queste città rispetto a Cosenza.
Il carico da 11 ce l'ho messo io quando gli ho detto "non andiamo lontano, andate a vedere se a Rende ci sono strade in queste condizioni, eccetto il sottopasso del Lorenzon". Appena hanno sentito Rende, per poco non mi denunciavano per oltraggio a pubblico ufficiale.
Come sempre, finirà tutto a tarallucci e vino: il condominio sott'acqua ha già denunciato il comune varie volte e la risposta è stata "non abbiamo soldi, né assicurazione, peggio per voi".
Finale per chi ancora distingue destra e sinistra: in uno dei condomini interessati da questi fenomeni veneziani (l'odore era lo stesso), abita il dottor Sergio Bartoletti, capogruppo del PDL al consiglio comunale di Cosenza. In tutti questi anni non ha MAI detto una parola su questi gravi disagi, come pure sulla sporcizia del quartiere (il presidente di circoscrizione è nel CDA della Vallecrati!) e su qualche problema di ordine pubblico. Essendo capogruppo dell'opposizione, dovrebbe prendere la palla al balzo, ma niente (e lo confermano gli abitanti del suo palazzo): per lui va tutto bene. Uno che non fa gli interessi del suo quartiere e nemmeno del suo cortile può mai essere amministratore di una città?!?
Cosenza, città europea... |